"L'illusione coniugale" riflette noi stessi

10 January 2026

Al Teatro Franco Parenti di Milano, dall’8 all’11 gennaio, va in scena L’illusione coniugale, una commedia brillante e pungente del regista francese Éric Assous, interpretata da Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch.

La trama ruota attorno alle vicende di una coppia sposata, composta da Massimo (Attilio Fontana) e Giovanna (Rosita Celentano). I due entrano in scena ballando, felici, sembrano la “coppia perfetta”, ma all’improvviso questo momento di apparente serenità viene interrotto da una domanda di Giovanna: “Quante?”. La donna infatti sa in cuor suo che il marito la tradisce e coglie l’occasione per chiederglielo una volta per tutte. Dopo una serie di “botta e risposta”, mentre Massimo cerca di sfuggire e nascondersi nelle battute e Giovanna insiste e non retrocede, si arriva a un’altra domanda, questa volta del marito: “Quanti?”. La coppia scopre di essersi tradita a vicenda: il marito confessa di aver avuto incursioni extra-coniugali con dodici donne, tutte occasionali e di breve durata, mentre la moglie afferma di aver intrattenuto una relazione al di fuori del matrimonio con un solo uomo, ma della durata di nove mesi. Mentre si hanno altri dialoghi ironici e sarcastici, Massimo viene colpito da un dubbio: l’amante di Giovanna potrebbe essere Claudio (Stefano Artissunch), il suo migliore amico, con il quale la moglie gioca spesso a tennis. Così decide di invitarlo nella loro casa l’indomani, dando inizio a situazioni tragicomiche che porteranno a un’ultima grande rivelazione finale.

Lo spettacolo alterna leggerezza e profondità: dietro alle confessioni distratte e pronunciate con nonchalance da Massimo, sotto alle frasi sicure, mordaci e pungenti di Giovanna e dietro all’animo sconvolto del povero Claudio, che si ritrova coinvolto nelle discussioni della coppia, si nasconde un messaggio più profondo. L’intera commedia si gioca sulla dinamica del triangolo amoroso, un triangolo che non solo si concretizza nella disposizione degli attori sulla scena, ma anche sul piano psicologico. La questione principale è comprendere il numero esatto di donne frequentate da Massimo, l’identità dell’uomo con cui Giovanna ha intrattenuto una relazione così lunga, ma soprattutto capire se Claudio è stato effettivamente l’amante oppure no. I dialoghi si trasformano in un divertente interrogatorio in cui ognuno chiede ciò che gli interessa sapere, “quante?”, “quanti?”, “sei stato tu?”, ma nessuno pone mai la domanda più importante: “Perché?”. Ci sono stati tradimenti, l’amore coniugale è messo in dubbio, così come non è più certa l’amicizia tra Massimo e Claudio, eppure non si chiede mai la motivazione che c’è stata dietro l’infedeltà, non si arriva ad approfondire cosa non funziona all’interno della coppia. Ci si concentra sulle questioni più superficiali, quelle che rendono lo spettacolo una commedia ben riuscita, ma che allo stesso tempo portano lo spettatore a riflettere sul concetto di “fiducia”. La fiducia in una coppia, in un’amicizia, ma anche la fiducia in se stessi che emerge nel personaggio di Giovanna: a chiudere lo spettacolo infatti è proprio Rosita Celentano, con una battuta incisiva, che lascia il finale volutamente aperto.

L’illusione coniugale è una commedia esilarante e irresistibile, resa ancora più efficace dalla presenza di un trittico di attori che ha saputo valorizzare al meglio le dinamiche, i luoghi comuni, le espressioni e gli sguardi tipici della vita di coppia, quelli che tutti conosciamo e che tutti almeno una volta abbiamo sperimentato in prima persona o notato negli occhi dell’altro. A impreziosire lo spettacolo, una scenografia essenziale ma potente: l’intera vicenda si svolge nel salone della casa di Massimo e Giovanna, dove una grande vetrata incornicia i movimenti degli attori. Le loro ombre, proiettate dietro il vetro, si trasformano nelle ombre delle verità taciute, che ricordano che a volte ciò che rimane nascosto è la parte più importante e autentica della storia.

Alla fine della rappresentazione, lo spettatore esce dalla sala con un animo un po’ più leggero, perché L’illusione coniugale diverte, emoziona e lascia un sorriso sulle labbra anche dopo la chiusura del sipario. La commedia si fa specchio intelligente e brillante delle relazioni di coppia e, tra risate e riflessioni, ci ricorda che il teatro non solo intrattiene, ma sa anche svelare, con leggerezza e ironia, le verità più profonde della nostra vita.

di Alessia Folli 

Foto di Alessia Folli e video di @teatrofrancoparenti

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