Quando Milano sognava l'«elibus»
03 November 2026
Era il tempo degli elicotteri con la «coda» di tubi e l’elica che roteava sulla cabina di pilotaggio tutta in vetro, una «bolla» che poteva accogliere solo due persone. Il 16 aprile 1950 La Domenica del Corriere dedicò la copertina all’attrazione più stupefacente della Fiera campionaria: un elicottero che scendeva sul tetto di un padiglione nel cuore della città.
L’archivio della Fondazione ricorda che l’eliporto «Leonardo da Vinci» fu il primo del genere realizzato su una terrazza. Era sul padiglione 32, nella vecchia Fiera, dove oggi si trova CityLife. Non ne esisteva uno simile in tutta Europa.
La Milano del dopoguerra si ripensa e si ricostruisce in chiave avveniristica. Prima ancora che le auto invadano le strade, la città prova ad immaginarsi già post-automobilistica: la mostra del volo verticale disegna un futuro di spostamenti in elicottero. Decollo e atterraggio dai tetti, senza bisogno delle piste degli aeroporti.
Sulla terrazza-eliporto in Fiera vengono presentati il Bell 47 e l’Hiller 360, modelli che hanno fatto la storia. Si filmano le manovre degli apparecchi. Il 12 aprile arriva a Milano anche il presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Visita l’eliporto il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Il ministro francese dell’aeronautica, André Maroselli, raggiunge la Fiera direttamente in elicottero. La copertina della Domenica disegnata da Walter Molino trasforma quella novità tecnica in una visione della città futura: i tetti diventano stazioni, gli elicotteri sorvolano le strade, gli «aeroporti» entrano nel centro urbano. Nove anni dopo, Milano proverà davvero a trasformare l’elicottero in un mezzo di trasporto pubblico.
Il 16 luglio 1959 nasce Elipadana, società partecipata del Comune di Milano.
Obiettivo: collegamenti tra Milano e gli aeroporti, le altre città del Nord Italia, il Ticino. La società realizza un eliporto in viale Restelli, tra via Galvani e viale Sondrio. Il servizio di linea tra Milano e Lugano comincia il 28 settembre 1959. Da Lugano si parte alle 9.30, alle 12.55 e alle 15.45: arrivo a Milano in un’ora e cinque minuti. Già a novembre 1959 la società però entra in crisi: costi troppo alti, finanziamenti insufficienti. In due anni si chiuderà la storia dell’Elipadana. Gli unici elicotteri a volare regolarmente su Milano, oltre mezzo secolo dopo l’eliporto della Fiera, sono rimasti quelli della polizia e dei carabinieri, e l’elisoccorso di Niguarda.
di Gianni Santucci
News » CONFESSIONI METROPOLITANE | Tuesday 03 November 2026
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