RAGAZZI SENZA LAVORO: 1 SU 5 IN ITALIA
02 October 2017
di Anna Isabella Sanna
Un ragazzo su cinque non lavora e non studia in Italia. Nel 2016 per il quarto anno consecutivo il paese si è classificato al primo posto nell'Ue a 28, per numero di Neet in percentuale al totale della popolazione tra 15 e 24 anni. E guardando indietro fino al 2006 si scopre che, per altri cinque anni, si è posizionata al secondo posto, preceduta solo dalla Bulgaria, mentre solo un anno è rimasta fuori dal podio, arrivando quarta. E' quanto emerge dalle tabelle contenute nell'annuario 2016 della Commissione europea 'Employment and social developments in Europe' elaborate dall'Adnkronos. Nel 2016 i giovani 'Not in employment, education or training' nell'Europa a 28 erano l'11,5% della popolazione compresa tra 15 e 24 anni; in Italia erano il 19,9%, cioè 8,4 punti percentuali in più. Poco dietro al Belpaese, al secondo posto, si è classificata la Bulgaria con il 18,2%, seguita dalla Romania con il 17,4%. Dall'altra parte della classifica ci sono i più fortunati ragazzi lussemburghesi, qui i neet sono solo il 5,4%, seguiti dai danesi (5,8%) e dagli svedesi (6,5%).
Guardando indietro, nel 2015 si ripete la classifica dell'anno precedente con percentuali leggermente più alte e il terzo posto a pari merito: l'Italia 21,4%, Bulgaria 19,3%, Croazia e Romania 18,1%. La media dell'Europa a 28 era de 12% con una differenza, rispetto allo stivale, di 9,4 punti. Nel 2014 la situazione cambia di poco, i giovani italiani sono sempre al primo posto per quota di Neet, con il 22,1%, seguiti dai bulgari (20,2%) e dai croati (19,3%). Il dato complessivo dei giovani europei è del 12,5% con una differenza rispetto ai primi classificati di 9,6 punti. Nel 2013 i giovani senza lavoro e che non studiano in Italia sono il 22,2%, mentre in Bulgaria sono il 21,6%. In Europa erano il 13%, con un distacco di 9,2 punti percentuali rispetto al solo dato della penisola. Negli anni precedenti l'Italia si è quasi sempre classificata seconda, dietro la Bulgaria, ad eccezione del 2010, quando è arrivata terza dietro l'Irlanda, e del 2009, quando è rimasta fuori dal podio, arrivando quarta, preceduta da Irlanda e Francia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA copyright www.ilgiornaledelricordo.it
Ultimi diari
- Juanita Caracciolo, soprano con sentimento 11/10/2026 | Musica
- COLORITUDINE, “il realismo magico” 06/10/2026 | AdArte
- Pietro Citati, elogia il pomodoro 03/10/2026 | Incontri con gli autori
- Sonus et Vox canta San Francesco 25/08/2026 | Eventi
- Giovani poco intelligenti con l’IA 26/07/2026 | I viaggi della memoria
- Franca Rame e Dario Fo, coppia indissolubile 18/07/2026 | Ricordo dei defunti
Notizie in evidenza
- Quando Milano sognava l'«elibus» 03/11/2026 | CONFESSIONI METROPOLITANE
- Papa Leone XIV, le radici dell’umanità 02/11/2026 | Il racconto della Domenica
- La Vucciria, vent’anni fa 01/11/2026 | ESPOSIZIONI E MOSTRE
- Youth Olympic Games Dakar 2026 31/10/2026 | OLIMPIADI
- Cinzia Brugnola incanta “Senza Filtri” 30/10/2026 | TEATRI E TEATRANTI
- Alberto Fortis, abitiamo “Sentimental City” 29/10/2026 | DISCHI VOLANTI, MUSICA IN RETE



